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France Nord
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Presse

versacrum (IT) le 01-01-2007


Fallacious World: Tears of blood (CD - Clausetrophobia, 2006). I francesi Fallacious World esordiscono sulla lunga distanza con "Tears of blood", un bel disco contenente undici tracce di dark rock evidenziante a tratti influenze americane, sopra tutto nei frangenti più tirati, altrove dimostrandosi fedele discepolo del tipico sound autarchico appartenente ai primi anni ottanta. Oltrepassate agevolmente "The archeologist betrothed" ed "And then the angel comes" (Mission meets death-rock), ci imbattiamo nella grintosa "Respite", song di qualità che mette in evidenza la solidità del quintetto, dotato di una notevole amalgama, e nella obscura e vagamente eighties "Time of doubt". La teatrale interpretazione di Lord Valek stavolta si dimostra perfettamente calata nel contesto del pezzo, come sempre caratterizzato da una chitarra mai doma (Nicolas Sobczak), da una sezione ritmica affiatata e costante (i fratelli Dorothée - basso - e Blaise - batteria - Guilain) e da tastiere che sanno ritagliarsi un ruolo di protagoniste mai invadenti (Louis Gooris). "Tornaway dreams" accampa pretese pomp ma si rivela troppo confusa per incidere minimamente, mentre "At love with death" a dispetto di un titolo scontato (e non è l'unico, noterete) si rivela un bel pezzo dalla struttura crepuscolare e dal cantato ispirato chiaramente ad Ian Curtis. "Death wishes" lascia spazio all'ego di Blaise, al quale viene concesso una bella porzione di pezzo, mentre il ritmo torna a farsi più sostenuto in "Leave that past" (e lo spettro ingombrante dei Joy Division riappare!). Tra le migliori del lotto la veloce "One second", canzone priva di cedimenti, mentre "Jail matter" e la title-track chiudono il disco senza meritarsi lodi particolari, ma pure senza infamia alcuna. Nel complesso "Tears of blood" si rivela album sufficientemente gradevole, non ostante le troppo evidenti influenze e certe incertezze nel cantato ne pregiudichino in parte la piena riuscita. A loro merito va riconosciuto l'impegno profuso ed una rimarchevole pervicacia. Concludo ricordando ai lettori che "Respite", "Death wishes", "At love with death" e "Leave the past" fecero parte del mini "Nothing to hope" che già recensii nel 2004.

 

Erba Della Strega (IT) le 01-11-2006

Traduction française :

Il y a quelques mois nous avions terminé la chronique de leur premier Mcd Nothing to hope avec "attendons des revers positifs" : Et bien, l'attente est terminée et FALLACIOUS WORLD revient à la charge avec le premier album "Tears of blood" (Autoproduzione).
Le CD, résultat de trois années de travail acharné et constant, rassemble onze titres de gothic-rock old school, bourré d'adrénaline, imprimé de la puissante voix de Lord Valek (qui malheureusement a laissé le groupe après la conclusion des enregistrements) pour guider la danse. Evidemment conseillé à tous les amateurs du genre.

 

Music Extreme (Argentine) le 01-05-2005

This is pure dark metal with some gothic feeling in the vocals. The music here is heavy but the main thing here are the dark atmospheres that each of the four tracks have. One of the essential elements here are the keyboards that develope this dark chord progressions that generate this darkness that has this recording. Lord Valek´s voice is really climatic and it developes dark melodies with his voice, almost haunting with his middle range voice. The rhythm section is really solid and they leave a lot of space for the rest of the band to develope their ideas. I would give a more powerful sound to the guitars to add even more power to the music, maybe downtuning them (the beginning of "Death Wishes" is a good example of a heavier guitar sound). A good combination of power and darkness.